Comunità Internazionale di Capodarco

Nell’ottobre 1992 il movimento di Capodarco, già operativo su gran parte del territorio nazionale attraverso le sue comunità locali, ha deciso di darsi anche una dimensione internazionale attraverso la costituzione della CICa: Comunità internazionale di Capodarco). La CICa si propone di realizzare i seguenti obiettivi:

  • promuovere lo sviluppo integrale della persona con particolare attenzione agli emarginati;
  • rimuovere ogni ostacolo alla salute fisica e psichica delle persone, al pieno dello sviluppo della personalità, nel rispetto della cultura, dei valori e dello spirito creativo di ciascuno;
  • promuovere la partecipazione alla vita sociale (salute, servizi, lavoro e animazione) delle persone più emarginate, attraverso iniziative caratterizzate dalla condivisione, intesa come “valore portante” della vita.

Sulla base di questi presupposti la CICa dal 1992 si è impegnata a lavorare a beneficio dei gruppi sociali più emarginati, con particolare attenzione alle persone portatrici di handicap, anche nei paesi in via di sviluppo.

Albania- (16)

(Foto Stefano Coppari e Nazzareno Polini)

Un elemento che sta alla base di ogni tipo di intervento della CICa è la valorizzazione delle potenzialità locali: il soggetto riceve strumenti e mezzi per emanciparsi nella società del paese in cui vive. In questo senso, tra le strategie di cooperazione internazionale è stato scelto soprattutto il partenariato perché in grado di mettere in gioco risorse e competenze sempre più diffuse nelle società dei paesi avanzati. Nella scelta dei partner internazionali la Cica conferisce priorità a organizzazioni ed istituzioni che si caratterizzano per:

  • la rivendicazione, la lotta e l’affermazione di diritti fondamentali quali la salute, il lavoro e condizioni di vita dignitose per ogni essere umano ed in special modo per le categorie più povere e vulnerabili.
  • la promozione di un’economia solidale a beneficio delle categorie più povere, capace di produrre posti di lavoro ed aumentare la produttività, nel rispetto degli equilibri sociali, culturali, ecologici;
  • l’autonomia nella progettazione e selezione degli interventi, nel rispetto delle priorità generali condivise;
  • il sostegno alla crescita di organizzazioni di base in funzione di specifici obiettivi programmatici quali risposte ai problemi esistenti sul territorio;
  • il rafforzamento istituzionale di organizzazioni intermedie e il sostegno e l’appoggio ad istituzioni (diocesi, parrocchie, municipalità) impegnate a promuovere la vita associativa e la partecipazione socio-politica diretta delle popolazioni del Sud.
(foto Laura Meda)

(foto Laura Meda)

La CICa ha lavorato in passato in Brasile, Guinea Bissau e Guatemala ed è oggi attiva in Albania, Kosovo, Camerun ed Ecuador. E’ stata riconosciuta come ONG idonea in base alla legge 49/87 con decreto 2001/337/003862/1 del 09.08.2001 del Ministero degli affari esteri.