Autonomia e mobilità per la persona disabile: il tour di Unascabile a Capodarco

E’ nato per offrire una specifica preparazione a studi e autoscuole sulle tematiche della disabilità nell’ambito delle pratiche automobilistiche (esenzioni/agevolazioni bollo, Ipt e Iva) e per la patente. E’ il progetto Unascabile, che vede la collaborazione tra Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica), Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e Centro Studi Cesare Ferrari e di cui si è parlato sabato a Capodarco di Fermo in una delle tappe, previste in varie zone d’Italia, per spiegare un progetto carico di innovazione e potenzialità.

Il padrone di casa don Vinicio Albanesi ha aperto il convegno, ribadendo l’importanza del supporto normativo ai disabili nella loro moblilità da parte delle istituzioni.

Unascabile

Un momento del convegno di Unascabile a Capodarco (giugno 2013)

“Formazione, accoglienza e autonomia sono le parole centrali del progetto” spiega l’esperto di Unasca Francesco Osquino. “La formazione sulla mobilità e l’autonomia delle persone con disabilità è lo scopo dell’iniziativa, sia sul piano amministrativo sia sul piano culturale”.

E come testimonial ci sono atleti paralimpici, a dimostrazione che “si può fare”, che l’autonomia per una persona disabile è un obiettivo perseguibile e raggiungibile.

Oltre alla consulenza on line frutto della collaborazione con Centro studi Ferrari e con gli esperti della Fish, con l’azienda sanitaria di Pordenone si stanno mettendo a punto “strategie per agevolare il percorso di preparazione all’ottenimento della patente per le persone che hanno una disabilità intellettiva lieve o che sono dislessiche, ad esempio: l’obiettivo è di arrivare a un metodo certificato e strutturato per agevolare l’apprendimento, fermo restando che l’esame per accedere alla patente è uguale per tutti: “Si tratta di un accompagnamento – spiega Osquino -, di studiare un’alternativa efficace ai metodi di apprendimento standard, cioè di metodi compensativi che agevolano la lettura di testi, sistemi di traduzione di parole complicate per renderle più comprensibili: abbiamo individuato una società di software e stiamo creando un percorso ad hoc”. Percorso che, auspicano i promotori, possa accreditarsi anche come modello per tutto il territorio italiano.

“Il progetto, avviato a Pordenone, strada facendo si sta aprendo a sinergie con associazioni nazionali di disabili”, spiega ancora Osquino, che esprime soddisfazione per l’interesse che sta riscuotendo da parte dell’opinione pubblica. Prossime tappe del tour informativo per l’Italia sono Bari (il 22 giugno) e la Sicilia. Una iniziativa e una sperimentazione che non toccano solo le scuole guida ma anche gli studi di consulenza automobilistica e tutto il settore della motorizzazione.