Associazione Mondo Minore ONLUS


L’obiettivo dell’Associazione Mondo Minore è la tutela e la presa in carico di minori e adolescenti in situazioni di disagio materiale o a rischio educativo, ragazze in difficoltà e ragazze madri anche con disturbo psicologico oltre che sociale.

Destinatari

La nostra struttura accoglie minori italiani, minori stranieri non accompagnati, adolescenti fino a 21 anni, ragazze in difficoltà e ragazze madri anche con disturbo psicologico oltre che sociale. L’Associazione dispone di una varietà di strutture di accoglienza. Carta dei servizi – settembre 2014

Comunità educativa Mondo Minore

Via Vallescura 52 – 63900 Capodarco di Fermo (Fm)
Telefono e fax: 0734 678962 – Cellulare: 346 0085528 – E-mail: mondominore@virgilio.it
Caratteristiche: accoglienza a medio-lungo termine di minori maschi da 13 a 17 anni
Posti disponibili: 10
Responsabile: Giacomo Sortino

Comunità educativa Sant’Anna

Via Giammarco 41 – 63900 Fermo
Telefono e fax: 0734 909508 – Cellulare: 346 0085699 – E-mail: mondominore@virgilio.it
Caratteristiche: accoglienza a medio-lungo termine di minori femmine da 9 a 13 anni, ragazze in difficoltà e ragazze madri
Posti disponibili: 10 posti
Responsabile: Giacomo Sortino

Comunità familiare Beato Giovanni della Verna

C/da San Claudio 1 – 62014 Corridonia (Mc)
Telefono e fax: 0733 240834 – Cellulare: 338 2550861 – E-mail: mondominore@virgilio.it
Caratteristiche: accoglienza a medio-lungo termine di minori da 7 a 12 anni
Posti disponibili: 4 posti
Responsabile: Gianpiero Cacchiarelli

Rete di famiglie affidatarie

via Vallescura 47 63900 Capodarco di Fermo (Fm)
telefono e fax: 0734 681136 – cellulare: 349 4958114 – e-mail: mondominore@virgilio.it
Caratteristiche: accoglienza a medio-lungo termine di minori da 0 a 12 anni per il numero disponibile delle famiglie alle accoglienze
Posti disponibili: circa 18 posti
Responsabile: Cinzia Spataro

L’Associazione Mondo Minore è stata fondata  nel 1999 per dare una risposta  specifica alle tematiche del disagio minorile. Da una  prima comunità familiare se ne è aggiunta una seconda, poi due comunità educative e una comunità alloggio, affiancate dalla costituzione di una rete di famiglie affidatarie: strutture e forme di accoglienza diverse ma coordinate tra loro.

La nostra visione

L’allontanamento dalla famiglia è per il minore un evento sempre traumatico, pur nella sussistenza delle motivazioni che lo hanno determinato.

L’affidamento familiare, pur essendo uno strumento sicuramente adeguato, è anche molto delicato da realizzare e mantenere; la selezione, la formazione e il sostegno (anche attraverso le relazioni con altre famiglie accoglienti) alla famiglia affidataria rappresentano un impegno gravoso, che spesso i servizi sociali non riescono a svolgere.

Se sono diverse centinaia i minori in strutture residenziali con un affidamento fallito alle spalle, vanno individuate forme di affidamento diverse e va moltiplicata la cura al progetto e alle condizioni necessarie per la riuscita dell’affido.

Lo scopo principale della diversificazione delle nostre strutture di accoglienza è proprio quello di ridurre il più possibile il rischio che l’affido non riesca. Si è detto che l’allontanamento dalla famiglia di origine è un trauma, ma quando si aggiunge distacco a distacco, inserimento a inserimento, la situazione di sradicamento e, spesso, di alienazione si cronicizza, con danni irreparabili allo sviluppo della sua identità.

Noi ci proponiamo di intervenire compensando le difficoltà della famiglia di origine nel rispondere alla soddisfazione dei bisogni del minore e alle sue fragilità, attraverso l’accoglienza in ambienti di tipo “familiare”, siano essi famiglie vere e proprie o comunità di accoglienza. Cerchiamo di instaurare un clima di confronto e di dialogo che consenta al minore la ricostruzione di una vita normale mediante regole di convivenza, organizzazione della giornata, educazione, studio e lavoro.

Ogni nostro intervento si basa sul riconoscimento e rispetto dell’identità, della cultura e delle origini del minore, sulla considerazione delle sue opinioni e dei suoi sentimenti e sulla consapevolezza di tutte le situazioni che vive.

La capacità di ascolto dei bisogni dei bambini, l’atteggiamento presente ma non direttivo o invadente, la mediazione nella soluzione dei conflitti, il messaggio in prima persona sono pratiche attraverso le quali mettiamo in atto il nostro metodo educativo. I nostri operatori tendono ad offrire un atteggiamento realmente positivo e di ascolto rispettoso, attento, dialogante  che apre all’incontro e alla promozione della personalità del minore e della cultura della responsabilità personale.

Inoltre, laddove è possibile, e in accordo con i Servizi Sociali, miriamo a coinvolgere la famiglia di origine, collaborando con essa per educare a un equilibrato e corretto rapporto con il minore, sia per consentirgli di rientrarvi, sia per garantirgli un’autonoma e corretta gestione della propria vita.

Presentazione